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L'Ambiente
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Corpo Forestale dello Stato
UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione
I.A.T. Scanno
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L'ambiente: il Parco Nazionale d'Abruzzo
Il territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è costituito principalmente da un insieme di catene montuose il cui range altitudinale varia da 900 a 2.200 m s.l.m. Le montagne del Parco presentano un paesaggio vario ed interessante in cui si alternano vette tondeggianti, tipiche dell'Appennino, a pendii dirupati dal tipico aspetto alpino. La zona centrale del Parco è percorsa dal fiume Sangro, al quale affluiscono vari torrenti; nella zona più esterna defluiscono, invece, le acque del fiume Giovenco, del Melfa, del Volturno e di altri fiumi. A causa del fenomeno carsico, le acque scorrono spesso in letti sotterranei e formano risorgive a valle, talvolta anche fuori del territorio del Parco. All'interno del Parco esistono solo due bacini lacustri: il lago artificiale di Barrea alimentato dal fiume Sangro ed il lago Vivo di origine naturale. Quest'ultimo è situato in una depressione di origine tettonica posta a circa 1.600 m s.l.m. Essendo alimentato in parte da sorgenti proprie ed in parte dallo scioglimento delle nevi, le sue dimensioni seguono andamenti stagionali. Il territorio del Parco è stato in passato modellato da fenomeni di giacialismo e carsismo, oggi testimoniati dalla presenza di circhi glaciali nella parte alta delle vallate, depositi morenici, rocce montonate lungo le valli, grotte, fenditure e doline. Le rocce del Parco sono per la maggior parte di natura calcarea. Nella zona della Camosciara è presente la dolomia, un tipo di roccia che essendo impermeabile, permette all'acqua di scorrere in superficie dando luogo a pittoresche cascate e pozze d'acqua. courtesy by: http://www.parcoabruzzo.it/geografia.html
Il Parco Nazionale d’Abruzzo fu istituito con Regio Decreto n. 257 del 2 Gennaio 1923.
Conformato da innumerevoli valli e da tre
massicci montuosi la cui altitudine supera i 2.000 metri di quota (Monte Petroso 2.249 m, Monte Marsicano 2.245 m, Monte Greco 2285 m e Monte Meta 2242 m), il territorio del parco è fortemente caratterizzato
dai passati fenomeni del glacialismo e dal carsismo. L’intera area protetta è attraversata dall’ alto corso del fiume Sangro che proprio qui ha le sue sorgenti. All’interno del Parco o nelle adiacenze troviamo alcuni interessanti laghi naturali come il lago Vivo, il lago Pantaniello e il Lago di Scanno nonché i bacini artificiali di Barrea e della Montagna Spaccata. La gestione è affidata all’Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione", cioè la ripartizione in zone dell’intero territorio, stabilendo vincoli di protezione diversa a seconda delle aree. Attualmente il Parco è diviso in 4 zone: Riserva integrale, Riserva generale, Zona di Protezione e Zona di Sviluppo. Nel territorio del Parco sono presenti orsi, camosci, lupi, cervi e caprioli.
Il
simbolo del Parco è l’orso bruno marsicano, fino a qualche tempo fa
specie in via di estinzione; grazie alla puntuale azione di salvaguardia operata
dall’Ente Parco, oggi il pericolo sembra allontanato; sono infatti circa 80
gli esemplari che vivono nell’area e nei massicci vicini . I lupi presenti nel Parco sono almeno 40: ad essi è stato dedicato, grazie all’Operazione San Francesco, un centro di visite ed è stata strutturata un’ apposita area faunistica. Oltre a quelle citate, le specie di mammiferi che vivono in quest’ area protetta sono circa 40, fra le quali si ricordano il gatto selvatico, la martora, la lontra, il tasso, la puzzola, il cinghiale, lo scoiattolo e l’ arvicola delle nevi. Più di 300 sono invece le specie di uccelli: tra i rapaci diurni troviamo l’ aquila reale, il falco pellegrino e l’ astore; tra i notturni l’ allocco, il gufo comune e il gufo reale. Le valli, solcate dalle acque dei fiumi, sono ricche di vegetazione ripariale con pioppi, salici, ontani; risalendo di quota troviamo le specie tipiche delle foreste montane appenniniche, tra cui predomina il faggio, al quale si mescolano esemplari di acero montano, nocciolo, melo selvatico e ciliegio selvatico. In primavera il Parco si riveste di colori, con la fioritura di genziane, genzianelle, viole, peonie, nontiscordardimé.....; fiore all’occhiello del Parco è la scarpetta di Venere, la più grande orchidea selvatica italiana.
E’ possibile visitare il Parco in tutte le stagioni dell’ anno con visite
guidate.
Numero verde per segnalare gli orsi nei paesi
Un altro passo concreto per la gestione dei problemi causati dagli orsi confidenti Da oggi sarà più facile per i cittadini contattare il Servizio Sorveglianza del Parco attraverso il numero verde 800 010 905 attivo tutti i giorni dalle ore 19.00 alle ore 8,00, a cui risponderà.
Comunicato Stampa n. 90/2008
Informazioni:
Direzione del Parco (centro visita), Pescasseroli
Tel. 0863-910715
Informazione Accoglienza Turistica, I.A.T. - Scanno
Tel. 0864-74317
La Montagna...d'estate e d'inverno
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Bollettino Neve: Nuovo servizio dal sito Regione Abruzzo: Abruzzo Turismo - Neve
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